3D Experience e Social Innovation, una rivoluzione per il business e per la vita

21/03/2012

“La nostra missione è mettere a disposizione delle aziende e delle persone universi di esperienze 3D per immaginare innovazioni sostenibili capaci di armonizzare prodotti, natura e vita.” Così Bernard Charlès descrive la nuova “raison d’être” di Dassault Systèmes, la multinazionale francese all’avanguardia nelle tecnologie di realtà virtuale, simulazione realistica e, in generale, utilizzo del linguaggio universale del 3D. “Tutti noi,” aggiunge Bernard Charlès, “sappiamo che, se continuiamo a fare le stesse cose, non andremo molto lontano. Dobbiamo cambiare continuamente la nostra prospettiva e innovare, per portare nuovo valore alla società in cui viviamo”.

“Nel mondo della produzione e del consumo, questo significa poter immaginare, vedere, valutare e interagire con un prodotto, con l’ambiente, con la comunità. In questo senso, un prodotto osservato e ‘vissuto’ attraverso la 3D Experience può anche essere valutato, apprezzato, criticato, analizzato e testato come uno vero, a condizione che il contesto e lo scenario nel quale viene testato siano altrettanto realistici”.

Ma perché aziende e consumatori dovrebbero essere interessati alla 3D Experience? La risposta è piuttosto ovvia. Per quanto riguarda le aziende, 3D Experience consente loro di assicurarsi che i prodotti che realizzano (o meglio, che intendono realizzare) non siano dannosi o nocivi per l’ambiente o per l’uomo, e che siano conformi alle esigenze e alle richieste dei consumatori ai quali sono destinati. Dal canto loro, i consumatori hanno la possibilità di provare i prodotti prima di acquistarli, compiendo una scelta più informata. Molto più facile e veloce che girare per tutti i negozi della città finché non si trova ciò che si desidera!

“Con la 3D Experience possiamo quindi immaginare il futuro, fare le cose giuste al primo tentativo e condividere nuove idee di prodotto, grazie all’incredibile potenza ed efficacia comunicativa del 3D e della simulazione,” ha sottolineato Bernard Charlès. “Se guardate ciò che abbiamo fatto negli ultimi anni, non è eccessivo parlare di magia in 3D. Una magia che consente di comunicare e condividere idee nel mondo virtuale.”

Come si traduce questa nuova filosofia nel mondo reale? Dassault Systèmes ha cominciato il proprio percorso molti anni fa con il mockup digitale, cioè il bozzetto o prototipo virtuale che consentiva di evitare o ridurre il ricorso al prototipo fisico. Poi è passata attraverso il PDM e il PLM, per arrivare fino alla virtualizzazione 3D e PLM in ambito cloud con la Versione 6 della propria piattaforma tecnologica. La rivoluzione della piattaforma V6 sta nella possibilità concreta e reale di creare un ambiente nel quale riversare tutti i risultati della propria immaginazione, della propria fantasia, della propria creatività, prima di cominciare a sviluppare e produrre fisicamente qualsiasi bene od oggetto, in modo da poter prevedere e capire quale valore si possa offrire alla società. “Perché in fondo è questo il compito degli innovatori,” sottolinea Charlès. “Non si tratta di fare sempre le stesse cose con una quantità o qualità maggiore, ma di trovare una strada diversa, una prospettiva completamente nuova.”

Questa considerazione ci porta al focus dell’attività odierna di Dassault Systèmes. “Sono due le direzioni verso le quali ci stiamo orientando con la potenza della nostra piattaforma: da un lato la 3D Experience legata direttamente alla vita dell’uomo e del pianeta, dall’altro la “democratizzazione” della conoscenza attraverso la Social Innovation. Per quanto riguarda il primo aspetto, il nostro obiettivo è migliorare la comprensione e la conoscenza di tutti i fenomeni della fisica, della natura e della vita, investendo in questi ambiti a partire dalla vita umana. Investiremo oltre 200 milioni di dollari in un progetto battezzato Bio PLM, grazie al quale sarà possibile esaminare non solo gli aspetti meccanici del corpo umano, ma anche l’attività delle singole cellule che lo compongono, riproducendo ad esempio i meccanismi di propagazione del colesterolo a livello cellulare, finché un giorno riusciremo probabilmente a scoprire il modo di rallentare o bloccare tale propagazione. Stiamo facendo lo stesso con il cancro.

Le possibilità di simulazione relative al corpo umano sono illimitate. Siamo quindi impegnati in ambito scientifico per capire che cosa accade nella vita reale. Stiamo investendo anche nella natura, simulando diversi fenomeni in collaborazione con le università di tutto il mondo per capire come opera la natura. Il mondo digitale può migliorare la nostra comprensione della natura, aiutandoci a capire meglio come possiamo collaborare e contribuire alla sua tutela.”
Venendo alla seconda direttrice di evoluzione di Dassault Systèmes, la multinazionale francese è convinta che l’innovazione non sia importante solo per le aziende e il business, ma anche per le persone e le relazioni fra le persone: da qui parte la missione di “democratizzare” l’innovazione. “I cittadini hanno voce e la loro voce deve essere ascoltata non solo dalle aziende a scopo puramente commerciale, ma anche dalla società,” sottolinea Charlès. “I cittadini esigono di avere sempre più voce in capitolo. Pertanto dobbiamo coinvolgere i cittadini nell’evoluzione della società, a partire dal mondo dell’istruzione. I nostri figli vogliono avere un ruolo attivo e consapevole, non si accontentano di essere solo consumatori, vogliono raccontare i loro sogni: istruzione, educazione, formazione!
In questo contesto, è importante sottolineare come, dal nostro punto di vista, debbano essere i cittadini, l’istruzione e la ricerca a mettersi in comunicazione con le aziende, e non il contrario. Pensiamo che, in futuro, la principale fonte delle idee sarà al di fuori delle aziende, che dovranno attingere all’esterno se non vorranno rischiare di perdere il treno dell’innovazione: sarà difficile per loro rinnovare il proprio business se perderanno l’opportunità di sfruttare idee e contributi esterni in maniera costruttiva.”

Operando a stretto contatto con il mondo dell’istruzione e della formazione, Dassault Systèmes ha potuto constatare, ad esempio, come gli studenti apprendano più velocemente nel mondo virtuale di quanto imparino nel mondo fisico. “Noi spendiamo milioni di dollari e anni di tempo per costruire strutture nelle quali ospitare e formare le future generazioni, e quando queste strutture finalmente sono pronte… sono già obsolete! Perché continuiamo a realizzare progetti di questa natura quando potremmo fare le stesse cose online? Naturalmente non si potrà mai fare a meno della dimensione fisica e della materia reale, ma è possibile imparare molto e condividere esperienze importanti ben prima di cimentarsi con il mondo reale. Penso che questo spieghi bene perché, per noi di Dassault Systèmes, l’istruzione è importante tanto quanto il business.”

Il messaggio “social” di Dassault Systèmes alle aziende di tutti i settori può quindi essere sintetizzato nel modo seguente: andate oltre la vostra organizzazione e la vostra supply chain, mettendovi in comunicazione e in collegamento con cittadini, consumatori, mondo dell’istruzione e della ricerca. Per farlo, Dassault Systèmes mette a disposizione tutti gli strumenti strategici necessari, che si concretizzano nelle soluzioni software proposte dagli ormai otto brand nei quali si articola la proposta della corporation francese.

La promessa di CATIA è il prodotto virtuale rappresentato in tutte le sue caratteristiche fisiche per dare le risposte giuste a tutte le figure coinvolte, dall’elettrotecnico allo scienziato. Solidworks mette invece il 3D alla portata di tutti, con milioni di installazioni di SolidWorks in tutto il mondo che troveranno ulteriore diffusione grazie all’implementazione su iPad, iPhone e altri dispositivi di nuova generazione. “Con questi due strumenti è possibile realizzare qualsiasi prodotto ma, prima di fabbricarlo, è necessario verificare come si comporterà nel mondo reale,” ha proseguito Charlès. Questo compito spetta a Simulia, la suite per l’analisi multifisica concepita per prevedere il comportamento di un prodotto sotto ogni punto di vista. Si arriva così al processo di produzione, area di competenza di Delmia, il software che risponde a domande quali “come possiamo produrre consumando meno energia” oppure “semplificando il ciclo produttivo”, o ancora “ottimizzando la logistica degli approvvigionamenti”. Il compito di mettere in comunicazione le persone è affidato a Enovia, la piattaforma che ha la missione di sfruttare le conoscenze e le competenze di ciascuno (anche degli utenti non esperti o specializzati) per consentire una collaborazione efficace con una soluzione facile da implementare, veloce da imparare e semplice da usare.

Dassault Systèmes completa la panoramica con le tre soluzioni di più recente introduzione. Per promuovere il 3D come linguaggio universale della comunicazione e della collaborazione, ha sviluppato 3DVIA, una gamma di software concepiti per rappresentare tutti i fenomeni relativi a quanto è stato creato con gli altri strumenti, applicabile in qualsiasi ambito. C’è poi un software per l’innovazione all’interno delle community, grazie al quale un gruppo di persone che condividono gli stessi scopi o interessi può interagire per dare vita a nuove idee; stiamo parlando di 3DSwYm (See-What-You-Mean), la tecnologia social per l’innovazione, che abbina “Social Experience” e “ 3D Experience”. Considerando che la quantità di informazioni da conoscere e gestire è enorme, Dassault Systèmes ha recentemente acquisito una tecnologia estremamente interessante e potente, a marchio Exalead, che consente in un certo senso di “indicizzare” il Web e di sviluppare applicativi basati sulla “ricerca” di informazioni per ridurre i costi e la complessità dell’IT e per agevolare l’accesso alle informazioni stesse”.

Nello stesso ambito di “information intelligence”, Dassault Systèmes ha acquisito a inizio 2012 Netvibes, una piattaforma Internet che consente di generare una “istantanea completa” di qualsiasi informazione relativa a “la mia azienda” o “i miei interessi personali”. Netvibes offre uno strumento semplice e veloce con il quale è possibile creare cruscotti personalizzati (dashboard) per monitoraggio di dati e notizie in tempo reale, analisi su social media, condivisione delle conoscenze e supporto alle decisioni.

Nuove visioni, nuovi paradigmi, nuove modalità di accesso, anche in mobilità, per una democratizzazione della conoscenza che, anche attraverso la formazione di Community per la diffusione e la crescita delle informazioni, crei innovazione per competere nei nuovi panorami industriali globali, ma anche per rinnovare la capacità di armonizzare prodotti, persone e ambiente.

 

File allegati


Link utili


Tags

Nessun tag.