Progetto ScanPyramids: la rivista scientifica Nature svela un mistero della Grande Piramide

23/11/2017

Lanciato a ottobre 2015, il progetto egizio-internazionale ScanPyramids utilizza tecniche di analisi non invasive e non distruttive per esplorare le piramidi egizie e svelare i loro segreti.

Lanciato a ottobre 2015, il progetto egizio-internazionale ScanPyramids utilizza tecniche di analisi non invasive e non distruttive per esplorare le piramidi egizie e svelare i loro segreti. Concepito e coordinato dall’Heritage Innovation Preservation Institute (HIP) e dalla Facoltà di Ingegneria del Cairo, questo progetto è la prosecuzione di una precedente ricerca svolta da Dassault Systèmes.
Dopo aver scoperto l’accesso a un corridoio dietro alcune travi nell’ottobre 2016, ScanPyramids ha appena segnalato, in un articolo sulla nota rivista scientifica Nature, la presenza di un grande vano nella Grande Piramide (Piramide di Cheope) chiamato “ScanPyramids Big Void”. Questa camera di 30 metri di lunghezza ha dimensioni simili alla Grande Galleria. Si tratta di una scoperta importante perché dai tempi del Medioevo non sono più state trovate strutture architettoniche rilevanti all’interno della Piramide di Cheope.
La Fondation Dassault Systèmes ed Emissive offrono supporto tecnologico e competenze all’HIP Institute e all’Università del Cairo University, che hanno pianificato e coordinato questo eccezionale progetto realizzando un’esperienza in realtà virtuale nella quale le scoperte prendono letteralmente vita.
ScanPyramids è uno dei tanti progetti promossi da La Fondation Dassault Systèmes. La fondazione punta a trasformare il futuro dell’istruzione e della ricerca sfruttando il potenziale di apprendimento e scoperta della tecnologia 3D e degli universi virtuali, per promuovere la collaborazione fra team di diverse discipline. Grazie all’esperienza coinvolgente e all’ambiente immaginato e sviluppato da Emissive, l’esperienza immersiva aiuta a capire e conoscere meglio la realtà, in questo caso l’interno della piramide. La tecnologia favorisce la collaborazione e allarga i confini della conoscenza. Spazi finora inaccessibili sono alla portata di tutti (studenti, ricercatori, pubblico, disabili…).
Il museo dell’architettura e del patrimonio artistico (Cité de l’architecture et du patrimoine) di Parigi ospita un laboratorio di ricerca sulla realtà virtuale nel quale stanno nascendo soluzioni di immersione collaborativa che in futuro verranno impiegate nel campo della cultura e dell’istruzione.
Un prototipo di esperienza in realtà virtuale proietta i visitatori all’interno della Grande Piramide, dove possono muoversi ed esplorare la struttura in un ambiente immersivo. Indossando un casco o visore per la realtà virtuale, chiunque può entrare nella Grande Piramide per un nuovo tipo di visita guidata, un’esperienza immersiva innovativa che mostra il futuro delle attività culturali ed educative, offrendo possibilità di accesso senza precedenti ai monumenti più famosi.