Introduzione ai cuscinetti

03/12/2015

Un nuovo servizio di NSK: informazioni sintetiche e precise per non esperti.

Esistono moltissimi modi per imparare a conoscere i cuscinetti. Si va dalla consultazione dell’enciclopedia online Wikipedia alla lettura più ostica dei testi per gli studenti di ingegneria. Un’altra possibilità è una breve introduzione al mondo dei cuscinetti che NSK ha da poco pubblicato sul proprio sito per tutti coloro che sono interessati a questa tecnologia.

Perché le persone visitano i siti web di aziende che si occupano di moto e azionamenti? Un’analisi condotta da NSK ha rilevato che una quantità sorprendente di visitatori vuole scoprire che cosa sia effettivamente un cuscinetto. Secondo gli specialisti in materia è inopportuno costringere un utente inesperto a consultare il catalogo generale dell’azienda, pertanto hanno analizzato gli argomenti principali, hanno letteralmente vivisezionato la pubblicazione e hanno scritto brevi “Technical Insights” per un primo approccio al settore.

Mathias Schlapp, Senior Project Engineer, spiega così l’iniziativa: “Il risultato finale è una breve introduzione ai cuscinetti divisa in quattro capitoli. Nel primo capitolo, due schemi, quattro immagini e poche frasi spiegano in pochi minuti che cos’è un cuscinetto e quali sono i suoi componenti.” Capitolo dopo capitolo, i visitatori del sito web possono approfondire la loro conoscenza dei cuscinetti, scoprendo ad esempio le diverse tipologie in commercio (capitolo 2). Gli “Approfondimenti Tecnici” (o “Technical Insights” – capitolo 3) consentono a chiunque voglia saperne di più di scaricare articoli degli esperti dal catalogo generale dei cuscinetti. Poiché a volte la teoria dei cuscinetti può risultare poco coinvolgente, vengono proposti esempi di applicazioni fra le più sorprendenti (capitolo 4). Ad esempio, i visitatori saranno stupiti di sapere che alcuni cuscinetti funzionano perfettamente anche immersi nell’ossigeno liquido a temperature di –253 °C (nelle pompe per carburante dei razzi interplanetari), ma al tempo stesso possono sopportare temperature altissime fra +300 e 500 °C (ad es. nelle macchine per la TAC) senza alcun cedimento.