Intervista a Katja Stolle, Project Manager di LASER World of PHOTONICS

15/11/2018

Dai veicoli autonomi ai sensori intelligenti, molte cose non esisterebbero senza la fotonica

Oltre al salone, dal 24 al 27 giugno 2019 i visitatori troveranno un congresso orientato al futuro, con sette conferenze e oltre 5.000 esperti da tutto il mondo. In breve, un evento di superlativi che aprirà una finestra sul futuro della fotonica.

I preparativi per il salone e il congresso sono in pieno svolgimento. A che punto siamo?
Katja Stolle: Ci aspettiamo oltre 1.300 espositori da circa 45 Paesi: alzeremo ulteriormente l’asticella. Un settore in forte crescita è quello della visione e della sensoristica, per il quale voglio ricordare che, oltre alla conferenza “Optical Metrology” organizzata da SPIE, abbiamo programmato la conferenza “Imaging and Applied Optics” della OSA. Così nel 2019 avremo per la prima volta sette conferenze.
Come principale salone internazionale di fotonica, LASER World of PHOTONICS offre una fotografia del settore. Quali sono i temi di attualità?
Stolle: Visione e sensoristica sono le tecnologie che aprono la strada a processi di produzione con un alto grado di automazione e qualità nell’ambito dell’Industria 4.0, pertanto sono molto richieste in tutti i settori. Attualmente registriamo anche un forte impulso dall’industria automobilistica, spinta dalla mobilità elettrica e dai veicoli autonomi. In questi segmenti le tecnologie ottiche guidano lo sviluppo. I veicoli autoguidati hanno bisogno di telecamere, sistemi LIDAR e radar, moltissimi sensori a bordo, oltre a sistemi di comunicazione ed elaborazione dati. Nessuna di queste tecnologie potrebbe esistere senza la fotonica. Anche nella produzione di batterie ad alta tensione, nei motori elettrici e nella costruzione di veicoli elettrici leggeri, il laser è una “tecnologia abilitante”.

La fotonica come tecnologia abilitante: parola chiave anche nelle bioscienze…
Stolle: Assolutamente sì. Oggi la biofotonica ci consente di esaminare a fondo le cellule vive ed effettuare diagnosi sempre più precise. Grazie alla stessa tecnologia siamo in grado di effettuare un sequenziamento del genoma in poche ore. LASER World of PHOTONICS 2019 riunirà i protagonisti dell’analisi, della diagnostica e della ricerca biotecnologica. Molti dei nostri espositori sviluppano sistemi e componenti ottici che non sono destinati a un solo settore applicativo, bensì vengono impiegati anche nel settore aerospaziale, supportano la ricerca nell’industria elettronica e dei semiconduttori, o ancora contribuiscono al controllo di qualità nell’industria alimentare con nuovi sistemi di acquisizione delle immagini. La varietà di applicazioni è già oggi molto affascinante! E si aggiungono continuamente nuovi settori applicativi. Questo dinamismo fa sì che nel settore nascano continuamente nuove realtà e molte startup.

Avete offerte specifiche per le startup di fotonica?
Stolle: Grazie alla crescita dinamica, la fotonica è un terreno fertile per la nascita di nuove realtà. In dieci anni il mercato è più che raddoppiato e, secondo le previsioni, continuerà a crescere con tassi annui fra il sei e il nove percento. Molte imprese sono sul mercato da meno di 20 anni, ma hanno già un fatturato a due o tre zeri. Alcune di queste realtà hanno mosso i loro primi passi proprio a LASER World of PHOTONICS. Questa tradizione continua oggi con l’area Startup. Abbiamo una piattaforma anche per giovani ingegneri e studenti, Makeathon, dove i ragazzi possono dare prova delle loro competenze in materia di fotonica. Non vedo l’ora di scoprire quali idee e prototipi ci proporranno i vari team presenti in fiera il prossimo giugno.

Non meno interessante l’accenno iniziale al World of Photonics Congress. Ci saranno davvero sette conferenze?
Stolle: Sì. In collaborazione con EOS, EPS, IEEE Photonics, OSA, SPIE e WLT abbiamo messo in agenda sette eventi. La novità è la conferenza “Imaging and Applied Optics” di OSA, alla quale si affianca la “European Conference on Lasers and Electro-Optics and the European Quantum Electronics Conference” (CLEO®/Europe – EQEC) incentrata sulla ricerca di base nella tecnologia laser e nell’ottica quantistica. Le lavorazioni laser industriali e l’Additive Manufacturing saranno trattati nella conferenza della WLT “Lasers in Manufacturing”. La European Optical Society (EOS) illustrerà nel convegno “Optical Technologies” gli sviluppi nella produzione di sistemi ottici e introdurrà la nuova frontiera tecnologica dell’optofluidica. SPIE Europe organizza ben due conferenze, una su tecnica di misura e visione ottica, l’altra sulle tecnologie ottiche digitali. Inoltre, insieme a OSA, propone le European Conferences on Biomedical Optics (ECBO), dove si parlerà di processi ottici innovativi in campo biomedicale.

Ce n’è per tutti, insomma. Avete già individuato il relatore principale del congresso?
Stolle: Siamo molto felici di aver convinto il Prof. Dott. Karsten Danzmann, direttore dell’Istituto di Fisica Gravitazionale dell’Università di Hannover e direttore dell’Istituto Albert Einstein. Naturalmente uno dei temi sarà il riconoscimento tardivo delle teorie di Einstein: la prova dell’esistenza delle onde gravitazionali, di cui Albert Einstein era convinto già nel 1916. Anche questa prova è stata ottenuta grazie alla moderna tecnologia laser.

Ultima domanda. Gli esperti prevedono un futuro ricco per la tecnologia quantistica. Troveremo questo tema in fiera e al congresso?
Stolle: La tecnologia quantistica sarà in primo piano anche alla prossima edizione. La visione dell’ottica quantistica ha assunto in pochissimo tempo forme concrete. Il Prof. Anton Zeilinger presenterà il lavoro del suo team presso l’Istituto di Ottica e Informatica Quantistica dell’Accademia delle Scienze austriaca a Vienna. Ci saranno poi altre presentazioni su questo tema nella European Quantum Electronics Conference. Ma anche nei padiglioni la tecnologia quantistica avrà un ruolo importante. Molti espositori hanno già proposte concrete. Inoltre, il programma collaterale del salone prevede un doppio percorso di aggiornamento sull’applicazione delle tecnologie quantistiche nell’ambito della sensoristica e della simulazione e nell’ambito dell’imaging e della comunicazione. I temi spazieranno quindi dalla ricerca di base alle applicazioni concrete. Sono certa che anche in questo caso la fotonica ci mostrerà la strada verso il futuro. Chi vuole avere un’anteprima dettagliata del futuro non deve quindi mancare all’appuntamento in fiera a Monaco di Baviera dal 24 al 27 giugno 2019.