Imballaggi sostenibili al centro della scena

01/01/1970

A drinktec 2017, salone internazionale per l’industria delle bevande e degli alimenti liquidi, questi temi verranno presentati in tutte le loro sfaccettature.

Senza imballaggi sarebbe impensabile fornire alimenti sicuri a tutti i consumatori nel mondo globalizzato. In questo contesto esistono ampi margini di miglioramento e ottimizzazione delle confezioni, dal punto di vista della loro efficienza e della riduzione delle risorse necessarie alla loro produzione. Al salone drinktec, in programma dall’11 al 15 settembre 2017 a Monaco di Baviera, le aziende del settore risponderanno a queste domande.

L’edizione 2017 di drinktec punterà infatti i riflettori sui temi delle confezioni, delle tecnologie di imballaggio e del design delle confezioni. Praticamente un espositore su due propone soluzioni specifiche per l’imballaggio nell’industria delle bevande e degli alimenti liquidi: impianti di riempimento e confezionamento asettico, impianti di lavaggio, riempimento e chiusura, macchine di ispezione e classificazione, sistemi di etichettatura e grafica, stampa digitale diretta, macchine per sballare e imballare, macchine impacchettatrici, pallettizzatori e depallettizzatori, e sistemi di trasporto. La seconda grande categoria merceologica è costituita da contenitori, materiali da imballaggio, chiusure, pacchi e multipack. Il principale salone internazionale del settore offre quindi un’incredibile varietà nell’ambito dell’imballaggio, come testimoniano anche i giudizi dei visitatori, che alla scorsa edizione hanno assegnato per il 97 percento i voti massimi alle aree contenitori, materiali per imballaggi, chiusure e impianti di riempimento e confezionamento.

L’imballaggio, ormai è chiaro, deve essere parte integrante della soluzione. Secondo la World Packaging Organisation, l’obiettivo finale è “migliorare la qualità della vita fornendo imballaggi migliori a più presone”. “La sostenibilità diventerà parte integrante dell’innovazione di prodotto, non più un aspetto collaterale,” si legge nello studio “Global Food and Drink Trends 2016” realizzato dall’istituto di ricerca Mintel. Concetto condiviso da Volker Kronseder, Presidente del Comitato Direttivo di drinktec e Vicepresidente dell’associazione dei costruttori di macchine alimentari e di confezionamento all’interno della VDMA. Sotto questa prospettiva, protezione ambientale e risparmio di energia e risorse sono gli obiettivi più importanti per il futuro del settore. Secondo Kronseder il potenziale di innovazione maggiore risiede nei temi di Industria 4.0, stampa digitale diretta, intralogistica e sostenibilità. A drinktec, le aree che calamiteranno l’attenzione dei visitatori su questi temi saranno soprattutto “PETpoint” e “World of Labels”, settori espositivi specifici per il PET e l’etichettatura.

Il fattore “comodità”
Accanto alla compatibilità ambientale, le scelte dei consumatori sono dettate soprattutto da sicurezza alimentare, attenzione alla salute e messaggi di “stile di vita” associati ad alimenti e bevande. Dal punto di vista della sicurezza i criteri fondamentali sono igiene, conservazione e tracciabilità. Con una globalizzazione sempre più spinta acquistano importanza la continuità dell’informazione lungo tutto il percorso di trasporto e le confezioni attive, cioè dotate ad esempio di antenne RFID o ricetrasmettitori.
Parlando invece di presentazione ed estetica, il fattore “comodità” o “praticità” della confezione è fondamentale. Secondo GfK Roper negli ultimi anni il consumo “on-the-go” è in costante aumento. Per i consumatori la comodità è quindi sempre più importante, tanto da essere disposti a spendere qualcosa in più per prodotti che semplificano la loro vita “mobile”.
Le confezioni sono naturalmente anche un importante veicolo di marketing e vendita. Qui entra in gioco il design. La grafica della confezione o l’etichetta del contenitori sono più importanti del contenuto? No, ma è chiaro che confezioni ed etichette attraenti ed eleganti contribuiscono in misura rilevante al successo commerciale di un prodotto. Un sondaggio della società di revisione PricewaterhouseCoopers AG identifica quattro aree principali nelle quali i produttori di materiali per imballaggio sono impegnati per gestire l’innovazione: design, funzionalità, miglioramento dei processi e innovazione dei materiali. Attualmente il comportamento dei consumatori è caratterizzato da due richieste sempre più forti: confezioni più piccole e imballaggi riutilizzabili. In termini di innovazione dei materiali questa richiesta si traduce nell’impiego di materie prime rinnovabili con le bioplastiche a base di mais. Per chi vuole saperne di più, i temi chiave delle confezioni del futuro verranno trattati nella “Innovation Flow Lounge” a drinktec 2017. Dopo il grande successo della prima edizione a drinktect 2013, questa piattaforma di networking verrà riproposta a drinktec 2017.

Vetro, lattine, PET: tutto più leggero ed ecologico
Dietro le confezioni moderne c’è sempre l’alta tecnologia, da due punti di vista: sia per la tecnica di imballaggio, sia per le confezioni e i materiali stessi. Il vetro, grande classico dei materiali da imballaggio, protegge perfettamente i prodotti da sempre, perché è inerte e perfettamente stagno. Una delle grandi sfide dell’industria del vetro è stata la produzione di contenitori di vetro leggeri. Anche questa sfida è stata vinta. Passando alle bibite in lattina, le vendite in Germania nel 2014 secondo BCME (Beverage Can Makers Europe) sono aumentate di ben il 30,4 percento rispetto all’anno precedente, arrivando a 1,86 miliardi di confezioni. Anche nel resto d’Europa le lattine sono molto richieste negli ultimi anni: solo nel 2014 in tutto il continente sono stati venduti 63 miliardi di lattine. Anche per i giovani birrifici artigianali negli Stati Uniti la lattina rappresenta ormai un veicolo per il prodotto e per il marketing. Per Johanna Mercier dell’azienda produttrice di lattine Ball Packaging, drinktec è una vetrina pubblicitaria ideale grazie alla sua internazionalità (quasi due terzi dei 70.000 visitatori arrivano dall’estero): “drinktec è un evento molto internazionale. Qui possiamo mettere in evidenza il nostro ruolo di partner innovativo, presentando la nostra realtà e i nostri servizi come non potremmo fare in un normale incontro con un cliente.”
Come va con il PET? Molto bene anche in questo comparto, dal punto di vista dell’alleggerimento e dell’utilizzo di PET riciclato e materie prime vegetali. I costruttori di macchine hanno sviluppato rivestimenti interni con una “pelle di vetro” che consente di prolungare i tempi di conservazione anche in contenitori più piccoli. Tutte le innovazioni e gli sviluppi nel mondo del PET verranno presentati a drinktec 207 nell’area espositiva PETpoint su una superficie di 11.000 metri quadrati.

Modularità nella sezione a secco
Nell’ambito delle macchine per confezionamento, così come nel riempimento, è evidente l’evoluzione verso la costruzione “a blocchi” di più macchine, in altri termini la “compressione” di diverse unità in un’unica linea di confezionamento. Questo è possibile grazie alla moderna tecnologia robotica. Riducendo gli ingombri fino a cinque volte, aumentano la flessibilità e le possibilità di lavorazione. Per passare da un tipo di prodotto a un altro è sufficiente premere un pulsante. Le macchine tradizionali per PET, lattine o bottiglie di vetro possono essere abbinate a una stazione di raggruppamento e un pallettizzatore per realizzare una sezione a secco che aumenta sensibilmente l’efficienza dell’imballaggio. Al drinktec-Forum, esperti del mondo della ricerca e delle imprese presenteranno molte idee futuristiche e soluzioni applicative alle future esigenze nel campo del confezionamento.

Buone prospettive per il futuro
I produttori di imballaggi e i costruttori di macchine per il confezionamento, incluse tutte le tecnologie a corredo, possono contare su una congiuntura favorevole. “Negli ultimi anni la domanda è stata sostenuta soprattutto dall’evoluzione tecnologica della produzione di alimenti nei Paesi emergenti,” osserva Richard Clemens, Direttore Generale dell’associazione di macchine alimentari e per confezionamento della VDMA. E drinktec 2017, con la sua focalizzazione su imballaggi e tecnologie per l’imballaggio, continuerà ad alimentare queste prospettive positive per il futuro.