Gocce d’Innovazione

14/03/2013

Con CATIA ed ENOVIA, La Torre sviluppa, gestisce, produce e vende in tutto il mondo una gamma di oltre duemila rubinetti di fascia medio-alta.

In La Torre, l’innovazione è una costante fin dalle origini. L’azienda di Invorio, uno dei centri del distretto della rubinetteria del Verbano, è stata fra le prime in Italia, circa vent’anni fa, a produrre i rubinetti temporizzati a chiusura automatica, una soluzione ad alto contenuto di tecnologia che le ha permesso di conquistare una forte quota di mercato a livello mondiale. La strategia dei Latorraca, la famiglia che guida l’azienda dalla sua nascita, è da sempre orientata a uno spirito di crescita graduale e costante. “Investiamo moltissimo in ricerca e innovazione,” sottolinea l’amministratore delegato Massimo Latorraca, “e questo ci permette di rispettare il timing e arrivare sempre al momento giusto.”

Fondata nel 1960 dal padre di Massimo, Giuseppe Latorraca, La Torre produce rubinetteria per bagno e cucina, collocandosi in entrambi i casi nel segmento medio-alto, con un ciclo completo che va dalle lavorazioni meccaniche ai trattamenti galvanici e superficiali, dall’assemblaggio al collaudo. Prima azienda italiana del settore a ottenere dal 2001 entrambe le certificazioni ISO 9001 e 14001, La Torre ha una quota di export del 70% che, a sua volta, è formata per il 60% da vendite extra-UE, grazie a un mercato estero in forte evoluzione che si estende dal Nord America agli stati dell’ex-Unione Sovietica, dal Medio ed Estremo Oriente all’Australia. Un business che si concretizza in 2000 modelli, 500 mila pezzi all’anno e 8 milioni di fatturato.

La progettazione al centro

La progettazione è un asset fondamentale per La Torre e, come tale, è sempre stata gestita internamente, fatta eccezione per alcune collaborazioni recenti con designer esterni per creare nuovi concetti di prodotto. “Abbiamo utilizzato il tecnigrafo per decenni,” racconta Latorraca, “poi siamo approdati ai primi software CAD 2D, riscontrando un buon approccio a questi strumenti da parte dei nostri progettisti. Con la progressiva evoluzione ed espansione dell’attività e della gamma di prodotti, sono emerse due esigenze molto chiare. In primo luogo, ci serviva uno strumento organico e completamente integrato per gestire e guidare l’intero ciclo di progettazione, sviluppo e industrializzazione dei nostri prodotti. La seconda esigenza era più squisitamente estetica e commerciale, cioè fornire alla nostra vendita già in fase prototipale e progettuale una visualizzazione del prodotto molto chiara e leggibile, assolutamente impossibile con un software 2D.”

Nel 2005, responsabili e tecnici di La Torre si sono messi alla ricerca della soluzione più idonea, confrontandosi con colleghi di diverse aziende e raccogliendo referenze valide sugli strumenti più completi. Sulla scorta delle indicazioni raccolte e dell’esperienza di uno dei progettisti in un’azienda precedente, CATIA di Dassault Systèmes è stato individuato come il software potenzialmente più adatto. L’azienda di Invorio si è quindi rivolta a Iperelle, partner di Dassault Systèmes specializzato in assistenza, consulenza, formazione e fornitura di soluzioni dedicate alla progettazione ed alla gestione dei dati tecnici, per implementare tre licenze in un breve arco di tempo.

Tre passi verso la gestione integrata

L’implementazione delle soluzioni di Dassault Systèmes non si è fermata a CATIA e si è articolata sostanzialmente in tre fasi, come racconta Marco Colombatti, Responsabile Ufficio Tecnico di La Torre. “Già in fase di inserimento del pacchetto di progettazione, avevamo pianificato l’evoluzione verso il CAM a seguito dell’installazione di centri di lavoro in ambito produttivo,” dice Colombatti. “Per i cicli di lavorazione più complessi abbiamo ritenuto necessario disporre di un modulo per trasmettere i dati di lavorazione dei pezzi direttamente dal CAD alle macchine utensili. Infine, il terzo passo è stata l’implementazione di ENOVIA.”

L’adozione di CATIA ha infatti determinato un notevole incremento del volume di dati generati dall’ufficio tecnico di La Torre, con evidenti benefici ma anche con necessità molto più evolute di gestione. “Quando si implementa un CAD 3D, è assolutamente strategico, direi obbligatorio, avere un sistema per la gestione dei dati,” conferma Colombatti. “Oggi sarebbe impensabile per i nostri progettisti lavorare senza ENOVIA. È un ottimo strumento di lavoro, che offre modalità operative più fluide abbinate alle giuste limitazioni per lavorare in sicurezza, rispettando un processo ben definito, senza preoccuparsi di commettere errori o duplicare informazioni.”

Oggi tutti i file generati dall’ufficio tecnico di La Torre sono archiviati e gestiti completamente in ENOVIA, con la massima facilità di accesso, revisione, riutilizzo e controllo. “ENOVIA e CATIA sono utili anche per tutti i processi di certificazione,” aggiunge Colombatti. “Oltre a esplosi e disegni tecnici per i libretti di istruzione, da CATIA possiamo generare la documentazione che ci viene richiesta dagli enti di certificazione, tipicamente tavole da disegno con il modello esploso, la pallinatura e la lista componenti in inglese. Ai fini della certificazione ISO, invece, è fondamentale avere un processo di progettazione gestito. Gli ispettori dell’ente tedesco TÜV hanno mostrato durante le loro verifiche grande interesse per il sistema che abbiamo realizzato con ENOVIA.”

Un ruolo chiave nell’implementazione di ENOVIA è stato svolto dal partner Iperelle, che ha seguito e supportato La Torre in ogni fase della migrazione dei dati dal vecchio server al database PLM. “Siamo pienamente soddisfatti dell’assistenza fornita da Iperelle,” sottolinea Colombatti. “Riscontriamo sempre grande disponibilità e otteniamo tutte le informazioni necessarie e risposte ai nostri problemi in tempi rapidi.”

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