Cambiare l’auto? Non sarà più necessario con i veicoli ultramodulari

20/06/2019

Nel 2013, uno studio condotto negli Stati Uniti aveva rilevato che il 70% dei guidatori percorre meno di 100 km al giorno, in Europa ancora meno: la media nel Regno Unito è di 40 chilometri, in Francia 60, distanze ampiamente alla portata dei moderni veicoli elettrici. Sorge allora una domanda: c’è spazio nel mercato attuale per veicoli elettrici a corto raggio?

L’auto elettrica è uno dei fenomeni e dei “trend” più rilevanti nell’industria dei trasporti. In risposta alla progressiva riduzione della disponibilità di combustibili fossili e al crescente interesse dei cittadini e delle municipalità per modelli di trasporto ecologici e puliti, molte aziende, non solo automobilistiche, hanno scelto di cimentarsi nella produzione di veicoli elettrici. La maggior parte dei programmi punta a creare auto con un’autonomia simile ai modelli con motore a scoppio e con estetica e funzionalità analoghe alle auto che tutti conosciamo: la differenza principale è il “carburante”.

Nel 2013, uno studio condotto negli Stati Uniti aveva rilevato che il 70% dei guidatori percorre meno di 100 km al giorno, in Europa ancora meno: la media nel Regno Unito è di 40 chilometri, in Francia 60, distanze ampiamente alla portata dei moderni veicoli elettrici. Sorge allora una domanda: c’è spazio nel mercato attuale per veicoli elettrici a corto raggio?

Secondo XYT, piccola casa automobilistica di nuova generazione, la risposta è sì, a partire dai servizi logistici di “ultimo miglio” per le consegne urbane. XYT è nata per sviluppare veicoli elettrici non solo efficienti e durevoli, ma anche e soprattutto modulari. Questo significa che, con l’evoluzione della tecnologia e delle esigenze degli utilizzatori, il veicolo può essere adattato, aggiornato, completato… e non più semplicemente sostituito. Questi “upgrade” sono possibili perché il mezzo è costituito da soli 580 componenti (contro circa 10.000 delle auto tradizionali) che possono essere assemblati e riconfigurati con una normale cassetta degli attrezzi. Nasce così un veicolo che può essere completamente personalizzato: ogni cliente può creare un mezzo che risponda a qualsiasi esigenza o preferenza in termini di funzionalità ed estetica.

La piattaforma aperta PIXEL di XYT è già stata testata per oltre un milione di chilometri, ottimizzando il progetto per la mobilità di ultimo miglio e per offrire esperienze positive agli operatori del settore (logistica urbana, e-commerce ecc.).

Il percorso di innovazione dell’azienda è partito da PIXEL Y, un’auto a due posti per mobilità individuale e condivisa, e ora sta sviluppando la nuova gamma PIXEL X per servizi logistici efficienti. In futuro XYT sta anche studiando come impiegare la piattaforma modulare per realizzare una “navetta” destinata al trasporto pubblico, condiviso o privato, sviluppando una nuova linea di prodotti chiamata PIXEL T.

XYT è entrata a far parte del 3DEXPERIENCE Lab di Dassault Systèmes per avere accesso alla piattaforma 3DEXPERIENCE in cloud nell’ottica di imprimere un’accelerazione alla propria missione. L’azienda è pronta a collaborare con talenti locali e globali in tutti gli ambiti, dal design alla progettazione, dalle forniture alle personalizzazioni. Le soluzioni software di Dassault Systemes consentono inoltre all’azienda di effettuare configurazioni e personalizzazioni in modo dinamico e veloce partendo dall’architettura modulare della XYT.

Guardate la PIXEL X in azione in questo filmato