AUTOMATICA 2014: Soluzioni per l’industria alimentare

01/01/1970

L’industria degli alimenti è uno dei settori di forte crescita per l’automazione, molto richiesta nella produzione di alimenti così come nell’imballaggio primario e secondario. Ad AUTOMATICA, dal 3 al 6 giugno a Monaco di Baviera, le aziende espositrici presenteranno le ultime novità e le soluzioni del futuro per la produzione efficiente e sicura di alimenti.

In questo contesto colpiscono la grande capacità di innovazione e la dinamicità del settore. Se si confrontano gli impianti allo stato dell’arte già in esercizio da alcuni anni con le prestazioni delle attuali linee ad alta capacità in mostra alla prossima edizione di AUTOMATICA, una cosa appare subito chiara: il lavoro di sviluppo ha portato miglioramenti significativi sotto ogni aspetto, dai tempi di ciclo alla disponibilità, fino all’efficienza energetica. I robot a cinematica parallela, o delta, e i picker ultraveloci si distinguono per la loro capacità di effettuare oltre 200 prelievi (pick) al minuto. Le moderne linee di produzione raggiungono capacità che fino a pochi anni fa erano impensabili.

 

100.000 unità all’ora

Nella fabbrica olandese della birra Bavaria, una squadra di dieci robot Motoman si occupa delle operazioni di “Picking, Packing, Palletizing” a un ritmo di oltre 100.000 lattine all’ora. Dice Dirk Franken, amministratore delegato del system integrator Robertpack: “Oltre a questi volumi l’impianto deve gestire anche un’ottantina di varietà di birra, tutto con tempi di cambio lavoro praticamente pari a zero. Questo tipo di soluzioni può essere realizzato esclusivamente con l’impiego di robot.”

Un impianto per il confezionamento di panini per hotdog dell’azienda ASA GmbH è la prova che le moderne linee per alimenti possono eguagliare le prestazioni dell’industria delle bevande. Anche in questo caso si parla di quasi 100.000 pezzi all’ora, impacchettati su quattro linee servite da robot Fanuc. L’amministratore delegato di ASA, Mario Krämer, è stupito dalle prestazioni dell’ultima generazione di robot: “I costruttori di robot hanno svolto bene i loro compiti: le soluzioni oggi disponibili coprono molte esigenze dell’industria alimentare.”

Un’ulteriore conferma giunge da Manfred Hübschmann, amministratore delegato di Stäubli Robotics: “Grazie all’evoluzione della robotica, le prime applicazioni automatizzate nell’industria alimentare sono state quelle soggette a rigide normative igieniche. Una pietra miliare in questo campo è stata l’introduzione del robot a sei assi incapsulato di Stäubli nella versione HE. Questa macchina è ideale per i processi di pulizia che la legge prescrive nell’industria alimentare, laddove i robot tradizionali soccomberebbero velocemente a cicli di pulizia con forti getti d’acqua. Ad AUTOMATICA presenteremo altre novità per il settore alimentare.”

 

Un robot per ogni applicazione

La maggior parte dei costruttori di robot, forte di una lunga esperienza nell’industria alimentare, ha nel proprio catalogo robot Scara, a braccio articolato e a cinematica speciale, specificamente ritagliati sulle esigenze del settore. L’offerta più ampia riguarda le applicazioni di imballaggio secondario e tutte quelle operazioni in cui i robot non vengono a contatto diretto con gli alimenti.

“Anche Kuka Roboter opera da tempo con successo nell’ambito del fine linea e, con una vasta gamma di prodotti per la pallettizzazione, è uno dei protagonisti del mercato,” dice Joachim Melis, responsabile del settore largo consumo di Kuka Roboter GmbH. “La richiesta di automazione flessibile assistita da robot cresce costantemente anche in altre aree dell’industria alimentare, pertanto Kuka si è rafforzata in questo settore e punta ad aggredire strategicamente il mercato. L’obiettivo è automatizzare con i propri robot, oltre alla classica pallettizzazione, anche operazioni di inscatolamento, carico e scarico di macchine per imballaggio e confezionamento primario.”

 

Difficoltà per l’impiego con alimenti sfusi

Proprio nel confezionamento primario, dove le macchine vengono direttamente a contatto con gli alimenti, sono previste norme igieniche particolarmente severe. I robot in esecuzione standard non hanno accesso a queste applicazioni, che richiedono versioni speciali. Le caratteristiche fondamentali sono idoneità al lavoro in camere bianche o sterili, lubrificazione con oli alimentari e lunga durata in presenza di procedure di pulizia molto aggressive. Per queste esigenze molto elevate, l’offerta di robot è molto più limitata rispetto alle soluzioni disponibili per impieghi standard. Tuttavia, secondo gli esperti del settore, la situazione è destinata a cambiare velocemente per l’importanza che l’industria alimentare riveste per il settore dell’automazione. I costruttori stanno sviluppando nuove soluzioni software che rendono più semplice ed efficiente la gestione di applicazioni di selezione/classificazione, imballaggio e pallettizzazione. Non servono più competenze specifiche di programmazione: in futuro chiunque potrà gestire e realizzare sistemi automatizzati.

 

In primo piano ad AUTOMATICA 2014

Ad AUTOMATICA 2014 sono attese numerose anteprime di robot. Nel programma del forum è prevista la presentazione “Automazione flessibile nell’industria alimentare e delle bevande: uno sguardo all’attività di Coca Cola & Co.”, in programma il 4 giugno nel padiglione B5.